Risvolti importanti per il gioco d’azzardo

svolta nel gioco d'azzardo

Non vi è alcun dubbio che quando il Governo Monti ebbe a costituire la Segreteria Tecnica dell’Agenzia per l’Italia Digitale, che si occupava anche di casino online con postepay, non so quante persone ne furono contente. La digitalizzazione del nostro Paese sembrava ancora una cosa avveniristica e futuribile e qualcuno storse il naso. Ma tante cose sono cambiat,e sopratutto a livello di informatizzazione negli ambienti pubblici, a volte con risultati positivi ed a volte meno: molto probabilmente i cittadini non erano e non sono tanto “informatici” e qualche difficoltà si è presentata. Quindi, quando si parla di riforma della Pubblica Amministrazione si “ergono ancora le antenne” sulla testa di taluni, ma si è certi che tale riforma, che contrariamente a quella del gioco, sta avanzando con passi abbastanza da gigante, avrà importanti risvolti anche nei confronti del mercato del gioco d’azzardo pubblico.

Perché? Esclusivamente perché chi “gestisce la maggior parte del gioco come il blackjack gratis” è proprio un ente pubblico come l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha una presenza importante e determinante nel settore ed al quale “tutti gli addetti ai lavori del gioco” si rivolgono per le varie problematiche amministrative. Come per tutti gli altri cittadini, la riforma della Pubblica Amministrazione cambierà il rapporto tra l’ente e la cittadinanza e, senz’altro, lo riqualificherà migliorando i servizi offerti da una “macchina non più così lenta e farraginosa”, ma bene organizzata e moderna.

Per entrare nel merito del rapporto tra Pubblica Amministrazione e mondo gioco lecito bisogna ricordare che da tempo gli operatori del gioco online, sopratutto mobile, chiedono la diffusione della rete a banda ultra larga e quest’ultima misura è prevista proprio dall’Agenda Digitale. Quindi ci si chiede quali saranno le tempistiche e le modalità di realizzazione di questo “obbiettivo ludico” e che cosa gli operatori del gioco si devono aspettare da questa innovazione. Si spera, naturalmente, che l’obbiettivo del Governo sia quello di garantire una connettività di almeno 100 Mbps per l’85% degli italiani ed una copertura di almeno 30 Mbps in download per tutti, entro il 2020.

E questa darebbe la possibilità di usufruire delle nuove offerte di Internet e delle slot machine gratis, come lo streaming video ad alta definizione o la possibilità di visionare contenuti sempre più innovativi e ricchi di informazioni. Sono già partiti i primi bandi per la posa della fibra in sei regioni ed è stato presentato dal Misef il portale banda ultra larga attraverso cui i cittadini possono monitorare il livello di copertura di ogni comune o di ogni quartiere. Un passo avanti indicibile: è stata, inoltre, organizzata la proiezione per il 2018 che tiene conto degli investimenti annunciati dagli operatori, e quella per il 2020 che unisce le risorse pubbliche messe in campo nell’ambito del piano per le aree bianche denominato “Piano Banda Ultra larga dell’Italia”.

Quindi, gli operatori del mondo del gioco e dei videopoker gratis si devono attendere una seria infrastruttura di supporto per le attività attuali e, sopratutto, una sorta di volano per la pianificazione dei prossimi investimenti, sperando poi che tutto sia contornato anche dalla riforma del gioco lecito che tutti si attendono con ansia e che la Conferenza Unificata tarda a far “nascere” creando indubbiamente incertezza indicibile e poca tranquillità… per usare un eufemismo!

La formazione online del gioco d’azzardo

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Si è scritto, in altro momento, che la formazione degli operatori del gioco sta diventando essenziale per coloro (quei pochi rimasti) che intendono affrontare seriamente e professionalmente la propria attività. Ormai, dopo tutto ciò che è stato scritto sul mondo del gioco d’azzardo e sui casino online e su tutto ciò che vi gravita intorno, gli operatori sentono probabilmente la necessità di non fare esclusivamente i commercianti e di non essere esclusivamente interessati al “cassetto serale”, ma vogliono avere un approccio diverso con il giocatore, essere dei professionisti che possono anche intervenire sull’utente che può avere dei problemi nel relazionarsi con il gioco.

Cambia, quindi, la figura dell’operatore “sinora conosciuto”, ed appare la figura di un “imprenditore di un’azienda” che si chiama sala da gioco e che ospita parecchi tipi di personaggi: da coloro che vi si accostano con la responsabilità, la conoscenza e la consapevolezza di cosa incontrano giocando, e da personaggi che vedono il gioco (e le tanto agognate vincite) come un obbiettivo imprescindibile per superare le problematiche economiche del quotidiano.

La seconda categoria di consumatori legati al mondo dei migliori casino online con bonus è ovviamente quella a rischio di abuso del gioco e di dipendenza ed è proprio verso questa seconda categoria di persone che il “nuovo operatore-imprenditore” deve intervenire per aiutare e consigliare. Questo aiuto e questi consigli provengono dalla formazione che i titolari degli esercizi possono acquisire mediante “corsi online” e, particolarmente interessanti, sembrerebbero essere quelli di Codere che hanno fatto disquisire in questi ultimi giorni. Certamente, aumentare o costruire la professionalità attorno ad un esercente è stata una bella idea, utile, responsabile e mirata a risolvere determinate problematiche prima che diventino insormontabili e prima di passarle alla cura dei centri sanitari.

Quindi, il progetto Codere che si occupa anche di casino online legali aams vuole cambiare il rapporto tra operatore e giocatore ed è un progetto importante che ha l’obbiettivo di mettere in moto un diverso modo di giocare e di veder giocare. Gli operatori delle sale da gioco dovrebbero arrivare ad essere una figura di “accompagnamento”, una sorta di tutore (nascosto) per il giocatore: una persona, quindi, che si mette al servizio delle persone più fragili ed influenzabili, quelle persone più esposte ad instaurare con il gioco una “relazione pericolosa di dipendenza”.

La filosofia di Codere, nota casa di casino online con bonus reali, è quella di formare degli operatori di gioco responsabili e consapevoli, capaci innanzi tutto di relazionarsi nel proprio lavoro partendo da un percorso che deve rispecchiare la professionalità, la trasparenza, l’innovazione. Dopo la formazione dell’operatore sono previste sessioni con domande e test per valutarne il grado di apprendimento ed, una volta terminato il percorso formativo ed ovviamente solo se i test vengono superati a pieni voti, l’operatore potrà scaricare un attestato che certifica il completamento di tale percorso. Quindi, questa formazione online si può dire che rappresenta oggi una grande opportunità per gli operatori del gioco di divenire professionalmente preparati ad effettuare un genere di lavoro che, oggi, richiede psicologia, attenzione, rapporti sociali. È un progetto a largo raggio che vuole toccare tutte le importanti tematiche del gioco problematico, informando e formando la filiera intera, ed è sopratutto un progetto lungimirante ed ambizioso: il gioco non potrà trarne che vantaggi.

Sul gioco d’azzardo il governo non vuole decidere

governo e gioco d'azzardo

Dire che ce lo si aspettava sembra patetico ed anche di voler guardare negativamente la riforma del mondo del gioco d’azzardo attraverso la Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali… ma è successo. Ed ancora una volta c’è stato un rinvio “senza macchia e senza paura”, anche per il settore dei casino online italiani migliori, solo che rappresenta in realtà che lo Stato, per il momento almeno, ha “deciso di non prendere alcuna decisione” né d’accordo né “in proprio” relativamente alla ristrutturazione del settore. Tutto, quindi, proseguirà come il solito e si continuerà ad assistere alla nascita di ulteriori regolamenti comunali che ostacoleranno “liberamente” le attività ludiche.

Come tanti sanno, il riordino dell’offerta del gioco pubblico sul territorio del nostro bel Paese doveva tenersi lo scorso 15 settembre in Conferenza Unificata, ma la discussione è stata rinviata… così come “l’adeguarsi alle disposizioni della Legge di Stabilità 2016” e si sta allontanando sempre di più mentre i tempi, o meglio i nodi da sciogliere tra Governo e Regioni, non sono ancora stati dipanati, ed il tema del gioco verrà affrontato in un’altra seduta, ancora non definita. Ed intanto gli operatori ed il settore del gioco devono aspettare con sempre meno certezze.

Certamente, questo rinvio per giocare nei casino online non ha fatto altro che “ringalluzzire” l’assessore della Regione Lombardia, nonché paladina dello “no slot”, Viviana Beccalossi che non si è fatta mancare l’occasione di sottolineare questo ulteriore spostamento per il riordino del gioco, ed atti conseguenti, e dichiarare che questo atteggiamento del Governo non fa altro che confermare la NON intenzione dell’Esecutivo di eliminare le slot machine dai bar e dai tabaccai e che questa sia stata “una delle tante idee sparate da Renzi” che ha fatto così crollare le poche illusioni rimaste di chi non ama il gioco d’azzardo e lo vorrebbe eliminare dal territorio nazionale.

Molti detrattori dei casino online, in effetti, speravano che la Conferenza Unificata avrebbe finalmente “spezzato le catene con il gioco d’azzardo”, ma evidentemente bisognerà aspettare ancora che lo Stato riprenda a trattare con gli Enti Locali, qualora ne abbia in effetti voglia e desiderio, e porti avanti la proposta che era stata avanzata per il riordino dell’offerta del gioco pubblico. Alla Beccalossi evidentemente non sembra vero ricordare e ritornare “al balletto delle dichiarazioni di Renzi” relativamente all’eliminazione delle slot dagli esercizi pubblici ed anche alla stessa smentita con l’avanzata ipotesi di adottare questa misura definitiva solo per i locali privi di stanze separate ove “ospitare le famigerate macchinette”.

E continua l’assessore della Regione Lombardia, al quale non piacciono i casino legali italiani, incalzando i discorsi del premier ed i suoi riferimenti “calcistici” confermando che lo stesso con le sue dichiarazioni e con il conseguente rinvio della Conferenza Unificata abbia “buttato la palla in calcio d’angolo” e che, quindi, la “partita”, ed i suoi componenti, si ritroveranno a “centro campo” per “continuare a giocare”. Secondo Viviana Beccalossi, il nostro Premier ha proprio deciso di non decidere, ora, oltre che per pressioni da interessi specifici, anche dal fatto che annualmente il “piatto del gioco d’azzardo” ammonta per lo Stato a circa 9 miliardi di euro. E per il Premier sembra non contare come e da chi “provengono questi introiti”.